CRONACA DI UN BLUFF!
Cronaca di un bluff. La tanto attesa stabilizzazione per i precari Asu (attività socialmente utili) e Puc (progetti di utilità collettiva) che prestano servizio negli enti locali siciliani diventa un miraggio lontano e irraggiungibile. La legge regionale n° 16 del 14 aprile 2006, seguita da due circolari attuative (le n° 70 e 71), non trova attuazione nonostante i tempi in essa stabiliti – il 1° luglio 2006 per la stipula di contratti a 24 ore settimanali per gli Asu e l’adeguamento dell’orario di lavoro, da 18 a 24 ore ore, per i Puc – siano abbondantemente trascorsi. «Si tratta di una legge già finanziata» (Continua)
LE FORMICHE ROSSE
Buongiorno a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative
sociali. Dopo la pausa estiva (ormai lontana), affrontiamo con
rinnovata energia il nuovo anno. Il tema di questo numero è il nostro
contratto e alcune problematiche ad esso legate.
Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali del settore socio-sanitario
assistenziale - educativo e di inserimento lavorativo).
Al suo interno c’è scritto tutto ciò che ci riguarda: tipologie di
assunzione, orari di lavoro, retribuzioni, comportamenti….ecc
Ogni tot anni (2-4) questo documento dal nome così lungo e dal
contenuto altrettanto complicato, viene elaborato, firmato e
approvato.
PROBLEMA N°1
Chi firma il contratto?
HAPPY END
HAPPY END, Musica dalla commedia.
Libretto originale di Dorothy Lane (Elisabeth Hauptmann e Bertolt Brecht)
Musica di Kurt Weill
Ossia:
Funerario Lieto Fine in Atto Unico di Kurt Weill – Matteo Pennese
(Continua)Terra di calabria
Autorganizzarsi,in una realtà come Reggio Calabria dove la stragrandemaggioranza degli operai sociali è sotto l'ala dei confederali,
(Cisl 70% Cgil 30%) è cosa quasi impossibile.
Gli ultimi tentativi di autorganizzazione sono stati fatti circa un
anno fà quando di fronte ad un blocco dei mandati alle coop.da parte
della Regione ci trovammo a non percepire per cinque lunghi mesi il
nostro salario.
(Continua)
ESPERIENZA D’UN LAVORATORE DaLLE COOPERATIVE TORINESI
Lavoro da settembre 2005 presso la coop. codess sociale in una delle tante strutture che il signor Chiamparino ha lasciato a questa coop, una cooperativa veneta che ad oggi gestisce appalti nel settore sociale per tutta l'area del nord Italia da Torino a Bologna passando per Mestre e Milano per capirsi 1200 soci e un fatturato da multinazionale...insomma alla faccia del bicarbonato di sodio...e magari se vi va fatevi un giro sul sito per capire di cosa stiamo parlando ....una coop che fa sostanzialmente del CASH......con la faccia di chi si prodiga per il prossimo.......insomma . (Continua)
Lo Ré è Nudo
Passa il tempo, ancora una volta ci ritroviamo a parlare di reddito (il nostro che non basta mai) e di servizi alla persona sempre più scadenti. Un well fare in caduta libera...Andrà a schiantarsi sulle nostre teste?Andiam per ordine, Finalmente Abbiamo il governo amico, cancellare la legge Biagi ci sembra una meno ardua impresa, resterebbe il pacchetto Treu, ma che ci si vuol fare...una cosa per volta, Diamine!
Il governo G-rosso dei "Soviet Di Banans" l'ha promesso i sindacati tutti lo richiedo a gran voce, ma noi che siamo un po' pedanti e tal volta irrequieti, ci permettiamo di verificare al tatto il bel vestito del re,
scoprendo AHI NOI! che IL RE' E' NUDO!
(Continua)
compagnia delle opere? no grazie!!!
APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DELLA LAICITA’ DELLA FORMAZIONE DELL’EDUCATORE PROFESSIONALE
Caro operatore sociale
chiunque tu sia, certo ti sarai reso conto dell’arretramento dei servizi socio-sanitari verso un orientamento confessionale e privatistico. Questo comporta parecchi problemi per l’utenza ed anche per gli stessi operatori sia sotto il profilo culturale, tecnico (inteso come approccio), ed anche retributivo. (Continua)
Lanciamo il Sasso
LANCIAMO IL SASSO
Ovvero:
(se avessimo anche una fantastica come una logica, sarebbe scoperta l’arte d’inventare.)
“Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore.Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza , la memoria e la fantasia .”
Gianni Rodari
(Grammatica della fantasia 1973)


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