LICENZIATA!

 

 

LICENZIATA

 

 

 

Questo recitava la raccomandata ricevuta da una lavoratrice e delegata sindacale USI dei canili comunali.

Licenziata perchè secondo l' A.V.C.P.P. (associazione volontari canile di porta portese, la onlus che gestisce il servizio) “la lavoratrice portando il proprio cane sul posto di lavoro svolgeva attività di proprio conto durante l'orario di lavoro creando un profitto personale”.

Ma non sono queste le reali motivazioni.

Simona è stata licenziata perchè era una animalista vera, infatti il cane che lei porta sempre con se, è rimasto recluso in canile per anni e solo l'amore e la passione di Simona lo hanno salvato, malato di epilessia deve ricevere terapie in svariati momenti della giornata e non può rimanere solo.

Simona è stata licenziata perchè rappresentante sindacale e protagonista delle lotte che in questi anni il comitato autonomo dei canili ha portato avanti, per la stabilità lavorativa, per una vera politica animalista, cercando di smascherare chi sulla pelle di animali e lavoratori specula effettuando giochi di potere GESTENDO MILIONI DI EURO.

Ma forse non sono neanche questi i veri motivi.

La realtà è che Simona è stata licenziata perchè in questa città e in questo paese stanno venendo meno i diritti di base di ognuno di noi.

Dai CPT just in time, tirati su e smantellati nel giro di 24 ore dentro un deposito dell’AMA, alle pistole puntate a studenti dei licei, agli occupanti di casa che per aver rotto una delle vetrine della Roma veltroniana, andando a manifestare alla festa del cinema, sono stati presi a manganellate dalla polizia. La stessa polizia  che ha minacciato di arrestare noi del comitato autonomo dei canili, per aver scioperato reclamando un posto di lavoro dignitoso, senza essere costretti ogni mattina a respirare le polveri di  circa 1000 metri quadri di amianto (in avanzato stato di degrado).

Simona è stata licenziata perché la giunta di Veltroni, l’imperatore,  ha creato in questi anni il muro del silenzio intorno alle battaglie contro la precarietà che riguardano i servizi comunali.

Simona è stata licenziata perché l’amministrazione comunale, il consiglio comunale e assessorati espressioni della maggioranza comunale (nessuno escluso),  vogliono che si vedano solo le vetrine scintillanti della mondanità e dell'apparenza e non il degrado e la ghettizzazione del cuore di questa città. Il terzo settore rappresenta il motore trainante della città, gli operatori e le operatrici sociali ne rappresentano la ricchezza viva.

Con questo comunicato chiediamo la solidarietà delle strutture sindacali e sociali di base, dell’associazionismo animalista, dei collettivi di lavoratori autorganizzati, di tutti/e  quei precari e quelle precarie che vivono in un clima repressivo, dove esiste un governo di centro-sinistra che è sempre più lontano da  politiche sociali e per i nuovi diritti.

Il licenziamento di Simona dimostra che in una metropoli dove tutti sbandierano il contratto a tempo indeterminato come la salvezza unica, basta non essere allineati alle idee falso-animaliste di una Cirinnà qualsiasi, o semplicemente amare il proprio cane, per essere buttati via dopo anni di lavoro. Invitiamo tutte le situazioni sindacali conflittuali, autorganizzate e di base, le forze politiche, i gruppi animalisti e le situazioni di movimento a sottoscrivere questo appello e mandare un fax di protesta con scritto “un lavoratore non è un giocattolo” ai fax del canile comunale, ai numeri 0667109573  e  0667109554 chiedendo la reintegrazione di Simona e il ritiro del licenziamento.

A questo primo appello, seguiranno delle iniziative di lotta che comunicheremo nei prossimi giorni.

 

  • REINTEGRO IMMEDIATO DI SIMONA E DI EMMA,  IL SUO DOBERMAN
  • MESSA IN SICUREZZA DI CASA LUCA IN BASE ALLA LEGGE 626/94
  • REVOCA IMMEDIATA DELL’APPALTO ALL’A.V.C.P.P.
  • LIBERTA’ SINDACALI SUI POSTI DI LAVORO
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