OperaiSociali

compagnia delle opere? no grazie!!!

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 7 Ott, 2006

APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DELLA LAICITA’
DELLA FORMAZIONE DELL’EDUCATORE PROFESSIONALE


Caro operatore sociale
chiunque tu sia, certo ti sarai reso conto dell’arretramento dei servizi socio-sanitari verso un orientamento confessionale e privatistico. Questo comporta parecchi problemi per l’utenza ed anche per gli stessi operatori sia sotto il profilo culturale, tecnico (inteso come approccio), ed anche retributivo. (Continua)

Lanciamo il Sasso

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

LANCIAMO IL SASSO

Ovvero:

(se avessimo anche una fantastica come una logica, sarebbe scoperta l’arte d’inventare.)

 

“Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore.Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.

         Non diversamente una parola, gettata nella mente, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza , la memoria e la fantasia .”

 

Gianni Rodari

(Grammatica della fantasia 1973)


LA notte degli operai sociali

Inviato da operaisociali in LE NOSTRE INIZIATIVE - 4 Ott, 2006


SOCIAL SABOT

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006


UN IMMENSO PUZZLE IN TECHNICOLOR

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

 

UN IMMENSO PUZZLE IN TECHNICOLOR

 
Lavoriamo nel “sociale”, Viviamo nel sociale e ci autorganizziamo nel sociale.Giorno e notte, girandole impazzite…NOI precari nella vita…Portiamo attorno un tavolo conoscenze da condividere e ancora da ritrovare, conoscere chi siamo per capire dove possiamo andare.Un paziente “labor limae” per far combaciare i nostri sogni e i nostri bisogni con ciò che dev’essere la nostra vita.

Bucare l’orizzonte, oggi è il nostro compito, Siamo chiamati ad immaginare una nuova strada da percorrere.

 

 (Continua)

L'inchiesta

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

“Sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza, dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino che all’uno o all’altro pigli la fantasia di risvegliarsi. Allora si stira, e sospinge da principio timidamente verso il sole un bellissimo ramoscello inoffensivo. Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta.” [Saint -  Exupery, “Il Piccolo Principe”]

Così come i semi, anche le cooperative all’inizio possono celare la loro vera natura…

 (Continua)

STOPPAS

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

CONDIZIONI DI LAVORO FARSA STOP-PASS
DECALOGO DELL'OPERATORE SOCIALE PRECARIO AUTODIFESO.
1) Non avrai altro contratto al di fuori di quello nazionale.
2) Le prestazioni occasionali sono della durata massima di 30 giorni (oltre i quali reclama altre forme contrattuali, molto probabilmente più vantaggiose).
3) Quando firmi un contratto assicurati che siano ben specificate: forme,modi e tempi in cui ti venga pagato il corrispettivo.
4) Il trattamento economico de* lavorator* a progetto deve essere equiparato a quello degli/delle altr* lavorator* autonomi che svolgono la medesima funzione sul medesimo posto di lavoro.
5) Ricordati di non lavorare durante le feste (o quantomeno fatti pagare extra)
6) Se resti incinta mentre stai lavorando a progetto sappi che hai diritto ad una proroga del contratto di 180 giorni.
7) A prescindere da qualsiasi cosa ti dicano durante la notte in comunità si lavora e non si dorme e quindi va retribuita.
8) Nel caso di infortunio o malattia il datore di lavoro non può recedere dal contratto a progetto a meno che l’assenza non superi un sesto del totale delle giornate lavorative previste o comunque i 30 giorni.
9) Nel caso la coop. Per cui lavori dovesse perdere un appalto per cui già sta erogando il servizio, la coop. subentrante ha l’obbligo di assumerti con il medesimo trattamento contrattuale. (orario, scatti di anzianità, etc…)
10) Abbiamo anche noi diritto di sciopero, non siamo missionar*, siamo lavorator*.
Lo [STOP-PASS] da esibire ad ogni colloquio corredato del decalogo dell’operatore sociale autodifeso vi è stato gentilmente offerto da: OPERAI SOCIALI.
 [Questo strumento non vuole essere esaustivo, ma solamente un’occasione per riflettere su ciò che non conosciamo o potremmo non conoscere.]


immaginiamoci

Inviato da operaisociali in LE NOSTRE INIZIATIVE - 4 Ott, 2006


IMMAGINANDO UN ALTRO MONDO NECESSARIO

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

IMMAGINANDO UN ALTRO MONDO NECESSARIO


Pensando alla figura dell’operatore sociale, oggi, comunemente si è assalit* da un turbinio di luoghi comuni e falsi miti. S’immaginano schiere di crocerossin* zelanti che con senso del sacrificio, marciano compatt* verso l’assistenza dei così detti: meno fortunati.
Ebbene siamo altro.



 (Continua)

La Confusione sotto il cielo

Inviato da operaisociali in ARCHIVIO - 4 Ott, 2006

LA CONFUSIONE

SOTTO IL CIELO DELLE POLITICHE SOCIALI

 

La confusione sotto il cielo delle “politiche sociali” è enorme, si potrebbe concludere: “la rivoluzione è possibile”, come recitava quel giovinastro di Mao-Tse-Tung, ma è fin troppo evidente che non è così. Una rivoluzione….un cambiamento di condizioni oggettive materiali,culturali, sociali è possibile se si ha la consapevolezza delle proprie condizioni qui e ora.

 

 

 (Continua)

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