|
Laboratorio di psicomotricità
|
|
Un percorso nel gioco,
alla scoperta del corpo,
dello spazio, dell’altro.
|
|
|
|
|
|
La psicomotricità relazionale permette al
bambino di esprimersi attraverso il movimento e il
gioco spontaneo, di conoscere la realtà tramite il
suo corpo e di creare significative relazioni con l’altro.
Il suo obiettivo principale è quello di aiutare
l’integrazione armonica degli aspetti motori,
cognitivi, sociali e affettivo relazionali.
Il piacere dell’esplorazione caratterizza questo
processo di crescita del bambino, che si realizza
all’interno di un contesto strutturato da attività
mirate alla rielaborazione progressiva delle proprie
esperienze
emotivo-affettive e di pensiero.
|
| *********************************** |
|
"Un
laboratorio per bambini che segue i loro tempi e loro ritmi di
sviluppo, in contrapposizione ad una quotidianità affollata da attività
e impegni nei quali i piccoli spesso si perdono. Un percorso nel gioco
alla scoperta del corpo, dello spazio, dell’altro.
Con questo
laboratorio si vuole offrire una pedagogia dell’ascolto in grado di
fornire un contesto rassicurante e strutturato in cui il bambino possa
liberare la propria espressività motoria partendo dal piacere
dell’azione e del gioco spontaneo. Attraverso l’attività psicomotoria,
che consente di mettere in moto contemporaneamente corpo, emozioni e
pensieri in maniera fluida, il bambino è posto nella condizione di
sviluppare una consapevolezza del proprio corpo in relazione all’altro
e all’uso degli oggetti. L’obiettivo è di permettere al bambino di
esplorare, sperimentare e approfondire la propria relazione col mondo
che lo circonda nella direzione di uno sviluppo psicofisico armonioso.
(Continua)
Un’officina sociale contro il proibizionismo
Un’officina sociale contro il proibizionismo
di Orsola Casagrande
Venerdì 27 febbraio 2009
Monfalcone
è uno strano posto. La Fincantieri è una presenza ingombrante, in tutti
i sensi. Fisico, perché incombe sulla città dal lato del mare. Mentale,
perché nell’immaginario collettivo la Fincantieri ha significato (e
continua a significare) lavoro, possibilità. Ma Fincantieri è
ingombrante anche perché la sua crisi la rende tale. Lentamente i
cantieri si spopolano – la crisi qui non è cominciata certo di recente.
Magari per ripopolarsi di invisbili, lavoratori migranti, sfruttati e
costretti a subire contratti e condizioni di lavoro inenarrabili. Ma
Monfalcone è uno strano posto anche per altri motivi. Città di
frontiera, anche se il confine è qualche chilometro più in là e in
parte non c’è (almeno sulla carta) più. Città attraversata da uomini e
donne di mille provenienze diverse, vissuta anche da migliaia di
‘nuovi’ cittadini, ma impermeabile – così sembra – alle trasformazioni. (Continua)
a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe
Appello alla partecipazione
Dal 12 al 14 marzo si terrà a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dal Governo.
Verrà sigillata la linea repressiva e di esteso controllo sociale che
in tanti anni ha prodotto i risultati che si conoscono: maggiore
repressione e maggiori consumi. Le modalità con cui è stata preparata
(con tempi ridottissimi, con numerosissime sessioni pensate come brevi
spot, con interventi preordinati e "blindati", senza il coinvolgimento
e la partecipazione attiva dei servizi pubblici e del privato sociale,
degli operatori, dei consumatori, dei cittadini) sono una conferma che
questa Conferenza: non sarà il luogo di un confronto approfondito,
partecipato, libero e democratico non sarà il luogo dove verranno
laborate politiche condivise non sarà il luogo dove si potrà esprimere
liberamente posizioni critiche e proposte. non sarà il luogo delle
decisioni erchè tutto è già deciso dalla politica ideologica del
governo.
(Continua)
Teatro PietraSanta
Ho conosciuto questa associazione molto interessante, giro il link ed alcune iniziative.
Teatro Pietra Santa
http://www.pietrasantateatro.it/chi.htm
Un terreno in continuo fermento che ci porta ciclicamente a
riflettere sul nostro modo di fare teatro.
Le domande sono spesso le stesse: come comunicare, come coinvolgere,
come stimolare, quali strumenti e contenuti accogliere per reinventare
e rivitalizzare gli argomenti di sempre.
Quello che ne viene fuori è un'immagine dell'esperienza
teatrale come luogo dove vivere in modo creativo la relazione
tra le persone.
Dove favorire l'esercizio dei punti di vista e la comprensione
del presente, frutto del patrimonio culturale del passato è
indispensabile per progettare il domani.
Nel corso degli anni abbiamo verificato quanto l'animazione
teatrale si offra come spazio aperto all'incontro e alla partecipazione.
Nei nostri spettacoli e nei laboratori con bambini, ragazzi
e adolescenti, avvertiamo sempre più un'estraneità, un' assenza
del corpo che viene a volte nascosto e altre ostentato in modo
provocatorio e stereotipato. (Continua)
The Night of Free Gods II - Milano.22.11.08
|
The Night of Free Gods II
Milano.22.11.08
|
|
|
|
|
martedì 18 novembre 2008 |
|
sabato 22 novembre 08, dalle h.22
alla FABBRICA DEL VAPORE
sala di Mascherenere "Permess de sejour"
via Procaccini 6 / Milano / Tram 29|30|12
Torna "Night of Gods", con una nuova serata di danze e baccanali di
autofinanziamento per SAN PRECARIO e la sua free&free press. Ci
sara' da ballare, da bere in abbondanza e da brindare al nostra santo
preferito.
Un'occasione anche per ritrovare i numeri di City of Gods che ti sei
perso, l'almanacco della cartomanzia precaria o i pezzi del puzzle
mancanti che insegui dalla MayDay dell'anno passato...
|
Altre insorgenze disordinate
Mare e Monti...
Altre Foto di insorgenze disordinate...
Sciopero Generale. Operai Sociali in Rete
NON ROMPETECI I SERVIZI!
Ricomporre il puzzle del conflitto si può!
BRESCIA
BERGAMO
MILANO
TRIESTE
Adotta uno striscione NON ROMPETECI I SERVIZI
adotta uno striscione
NON ROMPETECI I SERVIZI !!!
OPERATRICI E OPERATORI SOCIALI AUTORGANIZZATI
Ne guardie ne missionari SIAMO LAVORATORI.
17 Ottobre 008 sciopero generale. Generalizziamo lo
sciopero.
Siamo operatrici ed operatori sociali, talvolta confuse
con le forze dell’ordine altre invece per zelanti missionari, ebbene
oggi vi spieghiamo chi siamo.
Non siamo le guardie di nessuno e tantomeno i volontari di
nessun’altro, siamo “semplicemente” lavoratori, “semplicemente”
donne e uomini che hanno deciso di lavorare a contatto con il disagio sociale e
personale.
Siamo dove non immaginate, dove non ci conoscete nelle
scuole dei vostri figli e nelle case delle vostre vicine, nei parchi delle
vostre città e nelle discoteche del vostro svago.
(Continua)
| |