“Maturità per l’adulto è ritrovare
la serietà che da bambini
si metteva nel gioco”
(F. Nietzsche)
OperaiSociali.org
un progetto con e per gli operatori e le operatrici del sociale. Un
percorso all’interno del quale potersi sperimentare, giocare con le
proprie competenze, tutelarsi e tutelare.
Un sistema di vasi
comunicanti dove sogni desideri e bisogni possano intrecciarsi dove la
messa in rete delle proprie conoscenze e delle proprie capacità diventi
vantaggio tangibile ed immediato per sé e per gli altri e le
altre.
Come la scatola dell’aviatore nato
dalla penna di Saint-Exupery conteneva l’unica pecora desiderata dal
Piccolo Principe così questo progetto vuol essere solamente la scatola
dove ognuno/a possa adagiare la propria pecora per poi trovare in un
ambito comune il nutrimento che le permetta di crescere.
Strumenti di comunicazione e rete, servizi alla persona e alla risoluzione (possibilmente vantaggiosa) dei conflitti.
Inseriti da anni nel percorso May-Day e attivisti della rete di Intelligence Precaria
convinti della necessità di ricomporre la frammentazione di questo
enorme puzzle in technicolor checaratterizza questa modernità.
SCARICA IL NUOVO PROGETTO COMPLETO DI OPERAISOCIALI.ORG :
Per domande circa le vostre condizioni lavorative o semplicemente se volete postare le vostre notizie dato che la sezione SPORTELO LEGALE ON LINE è in via di attivazione potete utilizzare momentaneamente il
NEWS WIRE:
Grazie dell’attenzione
OperaiSociali
Appello alla partecipazione
Dal 12 al 14 marzo si terrà a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dal Governo.
Verrà sigillata la linea repressiva e di esteso controllo sociale che
in tanti anni ha prodotto i risultati che si conoscono: maggiore
repressione e maggiori consumi. Le modalità con cui è stata preparata
(con tempi ridottissimi, con numerosissime sessioni pensate come brevi
spot, con interventi preordinati e "blindati", senza il coinvolgimento
e la partecipazione attiva dei servizi pubblici e del privato sociale,
degli operatori, dei consumatori, dei cittadini) sono una conferma che
questa Conferenza: non sarà il luogo di un confronto approfondito,
partecipato, libero e democratico non sarà il luogo dove verranno
laborate politiche condivise non sarà il luogo dove si potrà esprimere
liberamente posizioni critiche e proposte. non sarà il luogo delle
decisioni erchè tutto è già deciso dalla politica ideologica del
governo.
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Ho conosciuto questa associazione molto interessante, giro il link ed alcune iniziative.
Teatro Pietra Santa

http://www.pietrasantateatro.it/chi.htm
Un terreno in continuo fermento che ci porta ciclicamente a
riflettere sul nostro modo di fare teatro.
Le domande sono spesso le stesse: come comunicare, come coinvolgere,
come stimolare, quali strumenti e contenuti accogliere per reinventare
e rivitalizzare gli argomenti di sempre.
Quello che ne viene fuori è un’immagine dell’esperienza
teatrale come luogo dove vivere in modo creativo la relazione
tra le persone.
Dove favorire l’esercizio dei punti di vista e la comprensione
del presente, frutto del patrimonio culturale del passato è
indispensabile per progettare il domani.
Nel corso degli anni abbiamo verificato quanto l’animazione
teatrale si offra come spazio aperto all’incontro e alla partecipazione.
Nei nostri spettacoli e nei laboratori con bambini, ragazzi
e adolescenti, avvertiamo sempre più un’estraneità, un’ assenza
del corpo che viene a volte nascosto e altre ostentato in modo
provocatorio e stereotipato. Continue reading →
Mare e Monti…
Altre Foto di insorgenze disordinate…
NON ROMPETECI I SERVIZI!
Ricomporre il puzzle del conflitto si può!
BRESCIA
BERGAMO
MILANO
TRIESTE
adotta uno striscione
NON ROMPETECI I SERVIZI !!!
OPERATRICI E OPERATORI SOCIALI AUTORGANIZZATI
Ne guardie ne missionari SIAMO LAVORATORI.
17 Ottobre 008 sciopero generale. Generalizziamo lo
sciopero.
Siamo operatrici ed operatori sociali, talvolta confuse
con le forze dell’ordine altre invece per zelanti missionari, ebbene
oggi vi spieghiamo chi siamo.
Non siamo le guardie di nessuno e tantomeno i volontari di
nessun’altro, siamo “semplicemente” lavoratori, “semplicemente”
donne e uomini che hanno deciso di lavorare a contatto con il disagio sociale e
personale.
Siamo dove non immaginate, dove non ci conoscete nelle
scuole dei vostri figli e nelle case delle vostre vicine, nei parchi delle
vostre città e nelle discoteche del vostro svago.
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