OperaiSociali

3 Marzo Cospirazione precaria Circus@Torchiera

Inviato da operaisociali in LE NOSTRE INIZIATIVE - 21 Feb, 2007

3 Marzo Cospirazione precaria Circus@Torchiera
 
 
Sabato 3 marzo @ Cascina autogestita torchiera Senz'acqua.
 
ORE 19.30 Rigoglioso Banchetto a base di flora e fauna Locale!
 Ore.22.00 Giuco A premi "Se le Conosci Le Eviti"
Cimentati anche tu a disvelare insidiosi jingles pubblicitari!
Fino a Notte Alta:
 
Dj Cox-  Tricche& Barlacche - Salutame a socrates SoundSystem.
 
Regaleranno intensi momenti danzanti fortementi emozionali!!!
 
A PRESTO!
 
kb 
ERRATA CORRIGE: DJ TRICACHE & BARLACCHE NON  METTE MUSICA REVIVAL MA:
ELECTRO DANCE HALL 
 

Sistemato!

Inviato da operaisociali in SPAZZOLA - 21 Feb, 2007

Sistemato! ora sono nuovamente attivi i commenti... Bez

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LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Inviato da operaisociali in LE NOSTRE INIZIATIVE - 18 Feb, 2007

Da venerdì 9 febbraio 2007 su radioblackout
LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
"realtà e mitologia delle cooperative sociali"
trasmissione radiofonica di informazione approfondimento e denuncia


in diretta ogni venerdì alle 18,30
fm 105.250 a Torino
In streaming* per tu
tto il resto del globo terrestre.

Per questioni tecniche la trasmissione potrà subire lievi mutamenti di orario e iniziare leggermente in anticipo (15 minuti al massimo) o finire leggermente dopo. La sua durata sarà di circa 45 min.

Dato il recente trasloco della sede della radio stamo aspettando l'ADSL e lo streaming non è attualmente disponibile ma lo sarà molto presto.
Prima purtroppo riusciranno ad ascoltarci solo i torinesi.

E' possibile INTERVENI
RE IN DIRETTA al numero fisso 011-2495669 e mandare sms al numero 3466673263, i conduttori di questa trasmissione li troverete in radio solo durante le trasmissioni, quindi se volete mandare scritti  conviene lo facciate alla seguente e-mail:
lafattoriadeglianimali@gmail.org

o via posta, specificando che è per la nostra trasmissione:
Radio Blackout - Via Cecchi 21/A 10100 TORINO
www.ecn.org/blackout


Gaditi gli interventi e le testimonianze utili anche e soprattutto dal vivo o in diretta.

*Lo streaming si ascolta aprendo l'URL indicato nel sito della radio in tutti i player (apri URL) ovviamente mentre siete connessi alla rete col PC.
Da venerdì 9 febbraio 2007 su radioblackout

in dir
et (Continua)

L'Intelligence Precaria

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 15 Feb, 2007

L'Intelligence Precaria

www.inventati.org/ip 

Da Il libro dei peccati delle aziende, capitolo I, “Essi, sanno”

Pare che il manager sia corso a vomitare nel bagno, uscendo senza dire niente, ma visibilmente scosso, nel bel mezzo di una riunione strategica del gruppo.
Tutti a guardarlo correre, scappare via e poi tornare bianco come un cencio, rivoltato non solo nello stomaco. L'amministratore delegato, pallido ma italico nell'orgoglio del suo capitale investito e dei suoi simboli imposti, lo ha avvicinato e con fare paterno gli ha chiesto, «qual e' il problema?». D'altronde, pensa, non ne abbiamo mai avuti.
Il manager lo guarda: deve tutto a lui, anzi a lei, a lui, a esso: il brand della loro societa'. Il manager si guarda intorno un po' spaventato, come a cercare qualcuno che potrebbe registrare le sue parole, e tira fuori dalla sua agenda un foglio di carta. Il loro logo, prossimo all'evoluzione, che appare diverso, modificato, contrario nel suo obiettivo originario, su un ritaglio di giornale.
«Essi sanno», ansima il manager.
L'amministratore delegato si siede, pausa teatrale.
«Da oggi abbiamo un problema», sussurra. Il manager annuisce e incredulo scribacchia, «Toglietemi tutto, ma non il mio brand.»

 

 (Continua)

ESPERIENZE NAPoLETANE

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 14 Feb, 2007

ciao a tutt@

...esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori del baby care e della 328, e degli altri servizi tagliati e a rischio di continuità.

 

La mia condizione però è differente, le 14 mensilità arretrate che aspetto ansiosamente (sulle quali non smetto mai di fare sogni mercificatissimi) sono determinate dalla scelta della onlus per cui lavoro (il sottoscritto ne è stato uno dei principali proponenti, tra l'altro...), di non pagarci lo stipendio per garantire il servizio che svolgiamo, finanziato solo per il 29% dal comune di Napoli.

L'obiettivo è semplice: sopravvivere, nella speranza di crescere, nella speranza che non sarà sempre così, intanto però gli anni passano ed io faccio questa vita da 14 anni...

 (Continua)

Operai Sociali di Napoli

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 14 Feb, 2007

Salve!

Sono un operatore sociale di appena 25anni, faccio questo lavoro da circa 5 anni nel settore dei minori.

Ho avuto diverse esperienze e su diversi territori, tutte però condivise con una compagna di viaggio che anche molti miei colleghi conoscono, si chiama “PRECARIETA”.

Per i primi due anni quest’inseparabile “amica”, ha fatto sì che i miei soldi arrivassero anche dopo 18 mesi. Eravamo in trenta a lavorare in un  progetto per la socializzazione dei giovani nei territori vesuviani, che di punto in bianco non fu più ritenuto utile dalle amministrazioni comunali e di conseguenza cancellato.

 (Continua)

Facciamoci Con Tatto

Inviato da operaisociali in TELEFONO FUCSIA - 22 Gen, 2007


PRESIDIO ASSEMBLEA LAVORATORI DEL SOCIALE

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 29 Nov, 2006

28 NOVEMBRE 2006, PRESIDIO ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DEL SOCIALE

PRESSO L’ASSESSORATO DELLE POLITICHE SOCIALI.

 

Si è tenuto ieri un presidio di circa cento lavoratori del sociale. I vari interventi che si sono alternati nell’assemblea hanno sviluppato il confronto sulle prossime modalità di lotta da intraprendere ed hanno rimarcato la piattaforma che caratterizza questo movimento:

28    Il pagamento immediato degli stipendi arretrati, condizione sine qua non per andare a confronto con l’assessorato.

Una volta ottenuto questo potremo affrontare i seguenti punti:

29    L’adeguamento delle paghe orarie, ferme da dieci anni, al costo della vita e l’adozione dei CCNL superando l’endemica precarietà contrattuale del lavoro nel sociale.

30    Pagamenti continui e regolari.

31    Una programmazione seria delle politiche sociali che trasformi i progetti (alcuni sperimentali da quasi 10 anni!) in servizi stabili, che garantisca la continuità dei servizi. Ad oggi numerosi progetti vengono interrotti nell’intervallo di tempo tra il loro termine, la messa a bando a l’avvio della nuova annualità.

 

Dopo più di un’ora di intenso confronto assembleare, dal palazzo del comune, è sceso nella piazza dove si teneva l’assemblea l’assessore alle politiche sociali, G.Riccio, comunicandoci che:

28    Il comune si sarebbe impegnato a garantire un prestito presso banca etica di 15 Mln di € per il 2006 e di 50 Mln di € per il 2007.

29    Sarebbe in atto un processo di revisione critica delle politiche sociali, gestite in maniera negativa dalla classe politica negli ultimi 10 anni.

30    Sarebbe colpa anche dell’assenza di vigilanza da parte degli operatori, se le Cooperative ed i consorzi hanno amministrato progetti e servizi senza garantire chi ci lavorava.

31    L’assessorato è disponibile a confrontarsi e ad accogliere le istanze dei lavoratori.

 

Queste risposte sono per noi insufficienti ed in piena continuità con il nulla espresso dal Ministro della solidarietà sociale, Ferrero, alla giornata mondiale dell’infanzia di lunedì 20/11.

Ad oggi il fido di 15 Mln di euro non è ancora disponibile presso gli enti. Anche nel caso in cui venisse realmente acceso questo credito - in maniera trasparente e generalizzata - non sarebbe assolutamente sufficiente. Non è con ulteriori provvedimenti emergenziali che è possibile risolvere deficienze strutturali.

L’attuale assessorato, sebbene lo rinneghi, è in piena continuità politica con l’assessorato (Tecce) precedente. Oggi, dal locale al nazionale, la direzione delle politiche sociali è nelle mani della sinistra, di Rifondazione Comunista. Non ci sono più alibi di nessun tipo. Se non sono in grado di risolvere i problemi che si dimettano.

Non è  possibile – infine -  continuare a giocare allo scarica barile riversando questa volta sulle cooperative la responsabilità del ritardo dei pagamenti, accusando addirittura i lavoratori di essere stati troppo indulgenti rispetto ai loro dirigenti. E’ il comune l’ente super partes che deve monitorare – mai fatto! - il modo in cui vengono spesi i soldi pubblici che, esso stesso, mette a gara.

Non è possibile nessun ulteriore confronto se non verranno liquidati almeno gli arretrati del 2006.

La nostra mobilitazione deve continuare oggi e domani, indipendentemente da quanto il comune ci possa regalare sotto natale. A babbo natale, purtroppo, è da un pezzo che abbiamo smesso di crederci.

La nostra battaglia è per il riconoscimento della nostra dignità di lavoratori!

 

APPUNTAMENTO MERCOLEDì  4 DICEMBRE, ore 9.30,

SOTTO L’ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI, PIAZZA MUNICIPIO.

PRESIDIO-ASSEMBLEA.

 

La mobilitazione permanente, nelle varie modalità attraverso la quale si può esprimere, è l’unico strumento che possiamo utilizzare per difendere i nostri interessi. Allarghiamo la lotta e la partecipazione a TUTTI gli altri lavoratori del sociale, a tutti i servizi, le associazioni, le fondazioni, i consorzi, le cooperatve…

solidarietà, unità della categoria, mobilitazione permanente

Lavoratori del sociale in mobilitazione permanente

 

Area di intervento

Territorialità

Mensilità senza paga

Mediazione culturale

Mercato-pendino

12

Educativa territoriale

S. Giovanni a peduccio

14

Educativa territoriale

S.Carlo Arena

12

Tutoraggio

S.Carlo Arena

12

Tutoraggio

Soccavo-Pianura

7

Educativa territoriale

Soccavo Pianura

5

Educativa territoriale

Chiaia-S.ferdinando-Posillipo

1

Educativa Territoriale

Montecalvario

6

Progetto “equal”

 

anni

“Città in gioco”

Secondigliano

12

Casa Famiglia

Portici-S.Giorgio

Dal 2002

Baby care

Arenella

1

Educativa territoriale

Scampia

18

Educativa territoriale

Secondigliano

4

Tossicodipendenze

Pianura

discontinuo

A.D.I.

Secondigliano – S.Carlo Arena

6

Tutoraggio

S.Lorenzo

12

Prog. Ulisse

Soccavo

4/8

ADI

Secondigliano – Miano – S.Pietro

Settembre 2006 lo stip. Di marzo

Educativa territoriale

Pianura

3/5

Educativa territoriale

Quartieri Spagnoli

8

 

 

 

 

 

 


Risorse e Non Rifiuti

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 29 Nov, 2006

Risorse e non rifiuti.

Pensare globalmente _ agire localmente!!!

 

Torino . stazione di portasusa , ore 24, di un novembre ormai avanzato e mai immutato .PortaSusa come Roma termini, come la staz. Centrale a Milano , come tanti altri decadenti occidenti……

 

Decine e decine  di corpi distesi su gradinate e sottoscala, corpi?!!!gia ,,,triste ad dirlo ,accettarlo , eppure qui in questo tetro grigiore , il tutto è freddo,disumano , al punto che le singole personalità sembrano scomparire per lasciare solo una visuale di triste abbandono   condiviso.

Se , è pur vero che qualche passo in avanti è stato fatto , negli anni novanta , nei confronti di chi vive in prima persona le molteplici difficoltà quotidiane dell’esistenza in strada.

Di certo non si può parlare del sufficiente raggiungimento di un livello di dignità umana.

Lo sterile assistenzialismo sociale;

 statale , appaltato e clericale(con tutti i suoi crismi),

tra dormitori  mense sociali e altre soglie(mah??), più che una soluzione concreta alla situazione di disagio pare tenere soggiogate le vite ad un destino senza riscatto , con timore borghese , che le persone in difficoltà rivendichino i propri diritti ad una vita vera e degna d’esser vissuta.

 

Invece , è tempo che migranti , disoccupati, vagabondi , clochard, prendano in mano le loro vite . E’ tempo di smettere di sperare nel fantomatico sogno della casa popolare , che quando e se arriva , si  passano anni di delusioni  nel bailamme dell’assistenzialismo , sino a perdere i punti di riferimento concreti e relazionali, basilari per l’autonomia individuale.

Ad OAXACA, in PALESTINA, in CECENIA, in qualsiasi SUD del MONDO , ogni vita è degna d’esser vissuta e rispettata . concetto banale . ma se ogni anno , qui in queste orrende metropoli cosi democratiche e civili molte persone rischiano la vita dormendo su una panchina in inverno . il concetto va ribadito e sostenuto okkupando e autogestendo spazi sociali , per ridare una speranza vera a chi vive la strada e non trova soluzioni in una società malata d’indifferenza e saccenti soluzioni . quando ogni persona è ella egli stessa/o una risposta , una risorsa con la propria storia ed esperienza .

Liberare spazi sociali dall’abbandono urbano per liberare la vita.

 

Stampato ed autoprodotto per creare un movimento sociale dal basso dei diritti  del clochard.

Ordunque s’invitano compagn* tutt* a cui le tal questioni sian nel loro cuore ad aderire ad un assemblea pubblica. per creare e definire .ognirivolodrivolta. saluti liberi.


La lotta paga

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 29 Nov, 2006

LA LOTTA APPAGA! …e la storia continua

Oggi 27 novembre ’06 abbiamo ottenuto una piccola-grande vittoria.

 

Dal 23 Ottobre il comitato autonomo dei canili comunali è stato impegnato nella battaglia per il reintegro di Simona, delegata sindacale licenziata durante lo stato di agitazione per le gravissime violazioni della legge 626/94, pochi giorni dopo uno sciopero, con la scusa di portare al lavoro il proprio cane, gravemente malato.

 

Per noi lavoratori e lavoratrici dei canili comunali è stato veramente inaccettabile! Siamo arrivati ad un’azione forte, occupando l’assessorato al lavoro del comune di Roma, chiedendo l’immediato reintegro di Simona e il rispetto della sicurezza sul lavoro dei canili comunali.

 

Con le nostre mobilitazioni abbiamo ottenuto la revoca del licenziamento, disposto dall’Associazione Canili di Porta Portese nei confronti di  Simona,  e un tavolo tecnico che si terrà il 1 dicembre  tra Ufficio diritti animali, A.V.C.P.P., Assessorato al Lavoro e Osservatorio Comunale sul lavoro, che risolva il problema delle gravissime violazioni della  sicurezza sul lavoro.  A questo primo incontro ne seguiranno altri che dovranno entrare anche nel merito dei problemi sollevati dalle lavoratrici del gattile comunale di Porta portese: lavoro nero, continue violazioni della sicurezza sul lavoro, licenziamenti ingiustificati.

.

Noi siamo tra le poche esperienze del terzo settore a Roma che è riuscita ad ottenere, attraverso le lotte, un contratto a tempo indeterminato. La nostra esperienza vuole parlare a tutti i precari e le precarie che ogni giorno rendono possibili i servizi sociali; che ogni giorno subiscono continui ricatti, contratti precari, intermittenza degli stipendi, mancanza di formazione professionale e sicurezza sul lavoro. Parliamo delle migliaia di lavoratori e lavoratrici del terzo settore che nella maggior parte dei casi sono delle solitudini che si scontrano contro l’associazione o la cooperativa di turno. Parliamo delle solitudini che si scontrano col Comune di Roma che gestisce i servizi pubblici attraverso appalti al ribasso e affidamenti clientelari e che si conferma uno dei principali precarizzatori. Parliamo anche degli organi competenti che dovrebbero vigilare sugli appalti e degli assessorati di riferimento, che spesso chiudono gli occhi per rendere “ricca”e governabile questa città. Dietro la polvere di stelle della Roma motore d’Italia, non esiste una città pacificata e compatibile. 

Contro i precarizzatori al governo di questo città, i precari e le precarie hanno dimostrato che sui diritti non si tratta.   

 

La nostra storia grida con forza che i soggetti che si attivano costruendo autorganizzazione riescono a ottenere attraverso le mobilitazioni e il conflitto le proprie rivendicazioni.   

 

Ringraziamo i precari e le precarie che nell’ultimo mese di mobilitazione hanno portato solidarietà attiva alla nostra vertenza, cooperando e cospirando insieme a noi.

 

IL LAVORO SI OPPONE COME UNA MORTE LENTA ALLA MORTE VIOLENTA, LA STESSA  MORTE CHE HA COLPITO I  4 OPERAI UMBRI.

Il nostro cuore, il nostro saluto e la nostra rabbia sono rivolti alle famiglie, agli amici e alle comunità locali di Tullio Mottino, Giuseppe Coletti, Maurizio Manini e Todar Vladimir, morti sul lavoro in un oleificio a Campitello sul Clitunno (Perugia).

Le strade di roma trasudano sangue.  Il sangue degli oltre 20 morti, solo nei cantieri, in appena dieci mesi. Un sangue invisibile che non fa notizia, non produce rabbia e neanche solidarietà. Non sono eroi perché non hanno divise mimetiche e non combattono per il petrolio. Il sangue di tutti quelli che non rientrano in nessuna statistica perché non hanno un contratto o semplicemente perché “il loro progetto di lavoro” non prevede la morte.

 

 

COMITATO AUTONOMO LAVORATORI E LAVORATRICI CANILI COMUNALI ROMA

USI/A.I.T.