OperaiSociali

Roma Città Aperta?

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 25 Ott, 2006

OPERATRICI E OPERATORI
SOCIALI
NELLA POP PARADE
NO, NON PENSIAMO CHE SIA QUESTIONE DI SFIGA...
...se siamo costretti a lavorare molte ore al giorno per poche
centinaia di euro al mese…
…ne’ siamo cosi’ “orgogliosi di essere romani”, visto che tante cose da
tempo non funzionano in questa città e, se quest’anno “ha davvero superato
se stessa” come leggiamo su certi cartelloni, siamo convinti che
questo valga soprattutto per la precarieta’ della vita e lo sfruttamento
del lavoro.
Tutti i giorni siamo in movimento in lungo e largo per la citta’ mentre
qualcuno, seduto in un ufficio, guadagna sul nostro lavoro sottraendo
soldi alla collettivita’.
CHI SIAMO?
 (Continua)

CRONACA DI UN BLUFF!

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 16 Ott, 2006

Cronaca di un bluff. La tanto attesa stabilizzazione per i precari Asu (attività socialmente utili) e Puc (progetti di utilità collettiva) che prestano servizio negli enti locali siciliani diventa un miraggio lontano e irraggiungibile. La legge regionale n° 16 del 14 aprile 2006, seguita da due circolari attuative (le n° 70 e 71), non trova attuazione nonostante i tempi in essa stabiliti – il 1° luglio 2006 per la stipula di contratti a 24 ore settimanali per gli Asu e l’adeguamento dell’orario di lavoro, da 18 a 24 ore ore, per i Puc – siano abbondantemente trascorsi. «Si tratta di una legge già finanziata» (Continua)

Terra di calabria

Inviato da operaisociali in complici e Solidali - 10 Ott, 2006

Autorganizzarsi,in una realtà come Reggio Calabria dove la stragrande
maggioranza degli operai sociali è sotto l'ala dei confederali,
(Cisl 70% Cgil 30%) è cosa quasi impossibile.
Gli ultimi tentativi di autorganizzazione sono stati fatti circa un
anno fà quando di fronte ad un blocco dei mandati alle coop.da parte
della Regione ci trovammo a non percepire per cinque lunghi mesi il
nostro salario.
 (Continua)