Appuntamento spontaneo in piazza, il 27 settembre: Scusate il Disturbo
SCUSATE IL DISTURBO!
Sabato 27 settembre 2008 ore 15.30 Piazza Duomo
Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso.
Ci troviamo in Piazza Duomo, da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo.
Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto vuole essere pacifico e ironico e intende denunciare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso. Crediamo che il deserto culturale provocato dalle autorità, abbia un risultato drammatico sulla vivibilità della città perché promuove un silenzio inquietante in tanti quartieri, alimentando il sentimento d’insicurezza dei cittadini. Vogliamo rispondere a chi non solo ha una gestione socio-culturale fallimentare della città, svuotando in un modo premeditato certe zone di Milano, limitando lo sviluppo di attività socio-culturali, ma intende affrontare il cosiddetto “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza dispiegando esercito e forze dell’ordine per avere “strade sicure” …
New link... Vodafogne
ex dipendenti Vodafone IT esternalizzati alla ditta Comdata Care Spa,
fatta da Comdata Spa.
per l' occasione in novembre 2007.
Prossima riunione
Mobbing.2
Le formiche rosse N°6

Le formiche rosse N°6 é uscito il nuovo numero!!!
Venerdì 30 marzo ore 21.00
IL FORMICAIO!
incontro pubblico verità e menzogne sul TFR.
(Continua)
L'Intelligence Precaria
Da Il libro dei peccati delle aziende, capitolo I, “Essi, sanno”
Tutti a guardarlo correre, scappare via e poi tornare bianco come un cencio, rivoltato non solo nello stomaco. L'amministratore delegato, pallido ma italico nell'orgoglio del suo capitale investito e dei suoi simboli imposti, lo ha avvicinato e con fare paterno gli ha chiesto, «qual e' il problema?». D'altronde, pensa, non ne abbiamo mai avuti.
Il manager lo guarda: deve tutto a lui, anzi a lei, a lui, a esso: il brand della loro societa'. Il manager si guarda intorno un po' spaventato, come a cercare qualcuno che potrebbe registrare le sue parole, e tira fuori dalla sua agenda un foglio di carta. Il loro logo, prossimo all'evoluzione, che appare diverso, modificato, contrario nel suo obiettivo originario, su un ritaglio di giornale.
«Essi sanno», ansima il manager.
L'amministratore delegato si siede, pausa teatrale.
«Da oggi abbiamo un problema», sussurra. Il manager annuisce e incredulo scribacchia, «Toglietemi tutto, ma non il mio brand.»
(Continua)
ESPERIENZE NAPoLETANE
...esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori del baby care e della 328, e degli altri servizi tagliati e a rischio di continuità.
La mia condizione però è differente, le 14 mensilità arretrate che aspetto ansiosamente (sulle quali non smetto mai di fare sogni mercificatissimi) sono determinate dalla scelta della onlus per cui lavoro (il sottoscritto ne è stato uno dei principali proponenti, tra l'altro...), di non pagarci lo stipendio per garantire il servizio che svolgiamo, finanziato solo per il 29% dal comune di Napoli.
L'obiettivo è semplice: sopravvivere, nella speranza di crescere, nella speranza che non sarà sempre così, intanto però gli anni passano ed io faccio questa vita da 14 anni...




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