LICENZIATA!

LICENZIATA
Questo recitava la raccomandata ricevuta da una lavoratrice e delegata sindacale USI dei canili comunali.
Licenziata perchè secondo l' A.V.C.P.P. (associazione volontari canile di porta portese, la onlus che gestisce il servizio) “la lavoratrice portando il proprio cane sul posto di lavoro svolgeva attività di proprio conto durante l'orario di lavoro creando un profitto personale”.
Ma non sono queste le reali motivazioni.
Simona è stata licenziata perchè era una animalista vera, infatti il cane che lei porta sempre con se, è rimasto recluso in canile per anni e solo l'amore e la passione di Simona lo hanno salvato, malato di epilessia deve ricevere terapie in svariati momenti della giornata e non può rimanere solo.
(Continua)Il Giocattolo
31 OTTOBRE 2006
“UN LAVORATORE NON E’ UN GIOCATTOLO”
UNA GIORNATA DI DIBATTITTO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
E SULLE LIBERTA’ SINDACALI
Questa giornata nasce dal licenziamento di Simona, una delegata sindacale dei canili comunali aderente all’Usi-ait, che dopo le vertenze per la stabilizzazione del lavoro ha continuato a condurre con tutti noi una battaglia forte per il rispetto della leggi sulla sicurezza sul lavoro.
Sono anni che denunciamo il mancato rispetto delle legge (L.626/94) all’interno dei canili comunali; i lavoratori mandano avanti il servizio di assistenza e cura agli animali al di fuori di ogni condizione igenico-sanitaria: assenza di acqua potabile, mancanza di bagni, spogliatoi e impianti elettrici non a norma.
Ad aggravare le condizioni strutturali del canile di Casa Luca, già da principio fatiscente, c’è la presenza di migliaia di metri quadrati di fibrocemento di amianto. Con il passare del tempo, nonostante le ripetute promesse del Comune di Roma e dell’ A.V.C.P.P. (associazione volontari canile di porta portese, la onlus che gestisce il servizio), riguardante lo smaltimento dell’ amianto, il canile si è andato deteriorando ulteriormente mettendo in serio pericolo la salute dei lavoratori e degli animali.
(Continua)
Roma Città Aperta?
SOCIALI
NELLA POP PARADE
NO, NON PENSIAMO CHE SIA QUESTIONE DI SFIGA...
centinaia di euro al mese…
…ne’ siamo cosi’ “orgogliosi di essere romani”, visto che tante cose da
tempo non funzionano in questa città e, se quest’anno “ha davvero superato
se stessa” come leggiamo su certi cartelloni, siamo convinti che
questo valga soprattutto per la precarieta’ della vita e lo sfruttamento
del lavoro.
Tutti i giorni siamo in movimento in lungo e largo per la citta’ mentre
qualcuno, seduto in un ufficio, guadagna sul nostro lavoro sottraendo
soldi alla collettivita’.
CHI SIAMO?
Scritture Eccitate
Da un’agenda del 1989, 28 marzo
Di ritorno dai “delfini” comunità psichiatrica
Scritture eccitate e veloci
Con crampi di cuore, di penna
Un orgasmo beato nella piana livida notte
Arde un abbraccio euforico
Distratto come il deserto
Dopo………posso anche morire
Sarà una risata che vi seppellirà
Ti accorgi che in queste strutture lo stato si occupa della cosiddetta “malattia mentale”, dal puzzo di piscio, piscio e silenzio. Qualcuno attraversa lentamente i corridoi e nessuno lo vede,lui, non vede nessuno di giorno, come di notte.Nessuno parla o “delira” come dicono gli “SCIENZIATI” del settore, nessuno grida,imbottito di farmaci riesce ad urlare solo dentro di se, che è più doloroso.Un maledetto silenzio che ti spacca i timpani e ti avvolge l’anima, se riesci a scovarla nel suburbio del corpo. Un corpo fra tanti, e non si riesce a comunicare.”Il matto”è sempre dall’altra parte, nella parte selvaggia, fuori controllo di ogni sistema, si anche di quello sanitario “non si cura ciò che non è malato, si esclude, si isola” La 180, intesa come legge, è solo un paravento:disattesa, calpestata.
(Continua)
IN-CONTRO-TEMPO per la cospirazione precaria
Dal 19 al 21 ottobre si svolgerà al LOA AcrobaxIncontrotempo 3.0 , la terza festa delle precarie e dei precari.
Uno spazio di discussione e confronto tra quelli e quelle che rivogliono il proprio tempo e che rivendicano la possibilità di scegliere. Un momento di incontro tra chi non segue i ritmi del mercato e tra chi lotta contro una vita messa al lavoro. (Continua)
COSA TIENI IN MANO?
COSA TIENI IN MANO?
Si chiama N° ZERO
Contiene disegni, ritratti, immagini ed immaginazioni di operatori sociali autorganizzati. Queste pagine vogliono essere uno strumento per tutt* coloro che hanno qualcosa da comunicare intorno al mondo degli operatori sociali e del “sociale” in senso lato .
Un modo per :conoscersi e confrontarsi Comunicare e riflettere ,Fare domande e cercare risposte. Costruire solidarietà e cospirazione.Mettersi in rete.Attivarsi.
Come si usa…?
(Continua)
VIDEO MAY DAY 006
UN IMMENSO PUZZLE IN TECHNICOLOR
Lavoriamo nel “sociale”, Viviamo nel sociale e ci autorganizziamo nel sociale.
Giorno e notte, girandole impazzite…NOI precari nella vita…
(Continua)CRONACA DI UN BLUFF!
Cronaca di un bluff. La tanto attesa stabilizzazione per i precari Asu (attività socialmente utili) e Puc (progetti di utilità collettiva) che prestano servizio negli enti locali siciliani diventa un miraggio lontano e irraggiungibile. La legge regionale n° 16 del 14 aprile 2006, seguita da due circolari attuative (le n° 70 e 71), non trova attuazione nonostante i tempi in essa stabiliti – il 1° luglio 2006 per la stipula di contratti a 24 ore settimanali per gli Asu e l’adeguamento dell’orario di lavoro, da 18 a 24 ore ore, per i Puc – siano abbondantemente trascorsi. «Si tratta di una legge già finanziata» (Continua)
LE FORMICHE ROSSE
Buongiorno a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative
sociali. Dopo la pausa estiva (ormai lontana), affrontiamo con
rinnovata energia il nuovo anno. Il tema di questo numero è il nostro
contratto e alcune problematiche ad esso legate.
Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali del settore socio-sanitario
assistenziale - educativo e di inserimento lavorativo).
Al suo interno c’è scritto tutto ciò che ci riguarda: tipologie di
assunzione, orari di lavoro, retribuzioni, comportamenti….ecc
Ogni tot anni (2-4) questo documento dal nome così lungo e dal
contenuto altrettanto complicato, viene elaborato, firmato e
approvato.
PROBLEMA N°1
Chi firma il contratto?


LifeType